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Enpav, le novità del 2013

enpavSi riporta una comunicazione dell'Enpav relativa alle novità che vengono introdotte nel 2013

 

Lettera Enpav

Proposto un registro nazionale dei tumori animali

kirA lanciare la proposta è stata l'Associazione G. Dossetti, durante l'incontro 'Animali e uomo alleati contro il cancro: attualita' e nuove prospettive'.

- "Creare un vero e proprio Registro tumori animali a carattere nazionale. Che possa essere strumento diagnostico-statistico, in rete telematica globale, costantemente aggiornato". A lanciare la proposta, a Roma durante l'incontro 'Animali e uomo alleati contro il cancro: attualita' e nuove prospettive', e' Claudio Giustozzi, segretario nazionale dell'Associazione G. Dossetti, secondo cui il Registro puo' essere "fondamento di prevenzione sanitaria, di screening e comprensione delle dinamiche epidemiologiche e ambientali che possono essere agenti oncogeni e possa diventare valido strumento di comparazione nello studio oncologico umano". "Per superare le nuove frontiere - afferma Giustozzi - appare indispensabile il binomio medicina umana e medicina animale, con figure professionali unite nella battaglia contro il cancro. Avvince la proposta di studiare l'animale e l'uomo, anche in oncologia, valutandone evidenze, risultati, dati clinici, l'uno al servizio dell'altro". Il segretario dell'Associazione Dossetti, poi, pone l'accento anche sull'importanza delle biobanche, dove poter conservare e studiare frammenti di tumori di animali morti, con la speranza di trovare terapie nuove sia per l'uomo che per gli animali. "Questa e' una sfida - dice - e noi la sosteniamo".

Leucemie e linfomi, tumori cutanei e alla mammella, ma anche scheletrici. Sono patologie che colpiscono non solo l'uomo, ma anche i nostri amici a quattro zampe. Cani e gatti, come i loro padroni, si trovano sempre piu' a dover fare i conti con mali spesso incurabili. Ma studiarli e comparare i risultati con quelli degli studi sull'uomo e' "estremamente interessante", secondo i medici e i veterinari riuniti nei giorni scorsi a Roma al convegno 'Animali e uomo alleati contro il cancro: attualita' e nuove prospettive', organizzato all'Associazione Dossetti in collaborazione con l'universita' degli Studi di Perugia.

"Nel cane e nel gatto le neoplasie mammarie si osservano con elevata frequenza - spiega Alessandro Poli, professore ordinario di patologia generale e anatomia patologica veterinaria all'universita' di Pisa - e costituiscono un'importante causa di mortalita'. Negli ultimi anni sono state intensamente sottoposte a indagini molecolari, che hanno consentito di individuare importanti similarita' con le neoplasie mammarie della donna. Questi studi sono importanti anche perche' ci permettono di osservare piu' rapidamente l'evoluzione di una patologia: il tumore mammario, ad esempio, impiega 7 anni a svilupparsi nel cane, mentre impiega 50 anni nella donna".

"Da collaborazioni come quella di oggi - aggiunge Leonardo Leonardi, ricercatore nel Dipartimento di scienze biopatologiche e igiene delle produzioni animali e alimentari dell'universita' degli studi di Perugia - e' possibile rilevare dati biologici e nuovi elementi di ordine genetico e biomolecolare che, anche con ulteriori approfondimenti, potrebbero permettere di identificare e impostare nuovi e comuni protocolli di tipo diagnostico e soprattutto innovativi percorsi di ordine terapeutico, sia per l'uomo che per altre specie di animali".

(fonte: Adnkronos - 25 Marzo 2013)

 

Dr. Riccardo Alemanno

Applifish: per conoscere le specie ittiche

appfishPer sapere in tempo reale quali sono specie in via estinzione

Roma, 12 mar. (TMNews) - Volete sapere di più sul pesce che state mangiando o che andrete a comprare? E' per caso una specie minacciata d'estinzione? Ve lo dirà Applifish. Questa nuova applicazione gratuita, disponibile per telefoni cellulari, sviluppata dagli esperti della Piattaforma i-Marine per la conoscenza delle risorse ittiche e della biodiversità, mette a disposizione di tutti, in qualsiasi momento e dappertutto informazioni sulle risorse acquatiche.
Ne dà notizia la Fao, secondo il cui rapporto "Lo Stato della pesca e dell'acquacoltura nel mondo 2012", circa il 30% degli stock marini valutati nel 2009 erano sfruttati in eccesso.
"Con Applifish i consumatori possono scegliere il pesce che non è a rischio d'estinzione, contribuendo a preservare le risorse per le generazioni future", ha detto Marc Taconet, responsabile dell'informazione sulla pesca della Fao e presidente del Consiglio d'Amministrazione di iMarine. "I consumatori possono anche usare l'applicazione per saperne di più sulle varie specie, sui livelli di cattura e sugli habitat, e quanto queste specie siano minacciate". iMarine è un consorzio mondiale di 13 istituti di ricerca , università ed organizzazioni internazionali di tre continenti che gode di un finanziamento di 5 milioni di euro da parte dell'Unione Europea.
Questa nuova applicazione AppliFish dispone anche di una versione web che contiene ulteriori informazioni scientifiche, che possono aiutare organi decisionali, produttori e consumatori a prendere decisioni con cognizione di causa e contribuire a definire politiche per una gestione responsabile della pesca e per la conservazione delle risorse marine, come raccomandato dal Codice di Condotta per la Pesca Responsabile della Fao.

Applifish per telefoni cellulari Android

Applifish per telefoni cellulari I-Phone e I-Pad


Fonte: TMNews 

 

Dr. Riccardo Alemanno

 

Tartarughe punto info

tartah2oIl Medico Veterinario dopo aver compiuto il suo ciclo di studi si ritrova generalmente con un bagaglio cognitivo scientifico riguardante principalmente , se non esclusivamente, il bestiame da reddito e gli animali d'affezione e compagnia.

Coloro che intendono invece dedicare la professione alla cura di animali esotici devono necessariamente compiere altri studi post-laurea, integrando nuove conoscenze in materia con l'ausilio, per i più fortunati, di colleghi già esperti nel settore.

I colleghi che invece desiderano un approccio individuale e personalistico devono necessariamente acculturarsi da soli. Cio' comporta impegno nel trovare documentazioni, casi clinici già trattati e quant'altro che oggi, grazie ad internet, risulta meno dispendioso che nel passato.

Diverse sono le specie di animali esotici, ma tra questi ritengo che negli ultimi tempi un certo interesse sta emergendo per quanto concerne lo studio delle tartarughe sia terrestri che marine.

Un elogio e "tanto di cappello" va rivolto con sincerità e stima a quei Veterinari in grado di interessarsi e specializzarsi da soli nel settore tartarughe, migliorando la propria professionalità e conoscenza, contribuendo cosi' a migliorare e perfezionare quest'Arte medica tanto amata da qualcuno quanto odiata da altri.

Propongo quindi un sito molto valido,completo e ricco di illustrazioni per coloro che già sono edotti in materia e per tutti quelli che desiderano iniziare ad interessarsi a questo tipo di attività:

TARTARUGHE PUNTO INFO

 

Dr. Riccardo Alemanno

 

Aggiornamenti Normativi Blue Tongue

rumiovi.jpg  DECRETO n. 14 del 06.02.2013

Misure di incentivazione per l' attuazione del programma di sorveglianza della febbre catarrale dei ruminanti (Bluetongue) nel territorio della Regione Campania
REGIONE CAMPANIA 18 Febbraio 2013 n. 11

Vai al Decreto

 

Dr. Riccardo Alemanno

 

Aggiornamenti sulla BSE

bovi.jpg

Anche l'Italia potrà stabilire di non sottoporre al test BSE i bovini macellati sani sopra i 72 mesi.

Modificate le disposizioni relative al sistema di sorveglianza dei bovini macellati sani nei paesi UE-25 e modificata, di conseguenza, decisione 2009/719/CE che autorizza determinati Stati membri a rivedere il proprio programma annuale di controllo della BSE.

Le modifiche sono state assunte dalla Commissione Europea con la Decisione esecutiva 2013/76/, in base alla quale anche l'Italia potrà stabilire, dal 1 gennaio 2013, di non sottoporre al test BSE i bovini macellati sani di età superiore a 72 mesi.

Considerando la tendenza alla diminuzione della BSE nell'Unione europea, non sono necessarie prove sugli animali macellati sani purché le tre subpopolazioni a rischio siano sottoposte al test, è possibile porre termine, nei paesi UE-25, all'esecuzione del test sui bovini macellati sani. Secondo l'EFSA infatti, nei paesi UE-25, il sistema di sorveglianza basato sull'esecuzione del test solo nelle sub-popolazioni a rischio permetterebbe di soddisfare facilmente la norma internazionale sulle prestazioni dei sistemi di sorveglianza della BSE nonché il fatto che, per rispettare la norma internazionale dell'OIE in materia di controllo della BSE

La sorveglianza sulla malattia continuerà ad essere garantita dall'esecuzione dei test sui capi di età superiore ai 48 mesi macellati d'urgenza, morti o con segni clinici di malattia.

DECISIONE__2013_76_UE

Dr. Riccardo Alemanno

Ai Colleghi neo iscritti

Nell'attesa che vi giunga la convocazione per l'Assemblea di Domenica 3 Marzo vi invio un pò di documentazione di avvicinamento.

Cosa è l'Ordine

Codice Deontologico

 

Giuramento professionale

 

Perchè un Giuramento

L'Assemblea annuale rappresenta il momento di confronto "Politico" della professione, di analisi e di progettualità,  è dettato dalla norma per gli adempimenti amministrativi sul bilancio ed in essa si svolge la semplice ma formale cerimonia del giurmanto di coloro che ogni anno entrano nella professione

 

 

A presto, Mario Campofreda

Principi zooantropologici in Medicina Veterinaria

zooantroQui di seguito riportiamo la Tesi di laurea del neo collega Dr.Fulvio Attonito, inerente i risultati dell'indagine conoscitiva sulla diffusione dei principi zooantropologici in Medicina Veterinaria.



Tesi Zooantropologia

 

Lettera di ringraziamento all' Ordine

 

 

Dr. Riccardo Alemanno

La Veterinaria e la Medicina si uniscono su scala mondiale

 

wtoLa World Veterinary Association (WVA) e la World Medical Association (WMA) hanno firmato un Memorandum of Understanding. Ecco il testo dell'intesa: affermare su scala mondiale l'interdipendenza delle due medicine. Aggancio con le politiche globali di OIE, FAO e OMS. ANMVI: la veterinaria italiana ha precorso i tempi, ma la politica nazionale è in ritardo.

Il MOU (Memorandum of Understanding) firmato il 13 ottobre a Bangkok è un accordo di collaborazione fra le due sigle su due obiettivi: lo sviluppo globale del concetto "One health" e la cooperazione fra le due medicine, nella consapevolezza che sanità e salute richiedono un approccio unitario. Il Memorandum vuole interfacciare su scala mondiale gli ecosistemi animali ed umani e stabilire un dialogo costante con la WHO, l'Organizzazione Mondiale della Sanità sulle politiche sanitarie, basate sull'equivalenza "animali sani, persone sane".

Le Parti guardano all'OIE come Organizzazione Mondiale della Sanità Animale riconosciuta dall'WTO (World Trade Organization), alla luce di una preesistente intesa fra la WVA e l'OIE che vede la prima "osservatore" nella Commissione del Codex Alimentarius. L'Associazione Mondiale dei Veterinari ha anche già siglato un'intesa con la FAO per sostenere la sanità animale, come fattore di sanità pubblica, sicurezza alimentare e disponibilità alimentare nei Paesi in via di Sviluppo.

Fonte: ANMVIO del 12 Dic. 2012

Aggiornamenti Virus SBV

piecu
 
Dall’EFSA gli ultimi dati epidemiologici disponibili sull’incidenza del virus di “Schmallenberg” in Europa.

La relazione riferisce che alla fine di ottobre 2012 il virus, che colpisce i ruminanti domestici e selvatici, era stato segnalato in 14 Paesi. I dati più attuali, oggetto di questa recentissima pubblicazione, evidenziano che l’SBV ha continuato a circolare in Europa e che fino a ottobre 2012 sono stati individuati allevamenti colpiti di recente in nuove regioni. Test di laboratorio hanno confermato la presenza dell’SBV in circa 6.000 aziende. L’EFSA ribadisce che la percentuale di allevamenti interessati è bassa se rapportata al numero complessivo di allevamenti. La percentuale massima di presenza confermata dell’SBV per regione è stata peraltro del 6,6 % per gli ovini e del 4 % per i bovini. Al momento l’Autorità non ha però a disposizione dati che le consentano di valutarne gli effetti sugli allevamenti colpiti.

L’EFSA ha pubblicato questa relazione nel quadro di una richiesta avanzata dalla Commissione europea di monitorare e analizzare periodicamente gli ultimi dati disponibili sull’SBV. In base ai dati più recenti il virus ha continuato a circolare in Europa. Sono stati individuati allevamenti recentemente colpiti in nuove regioni, situate ai margini di zone già riconosciute infette. Tuttavia è possibile che animali non precedentemente esposti al virus all’interno della zona interessata siano ancora suscettibili all’infezione e che gli effetti sugli animali appena nati siano ancora da osservare.

I risultati della relazione dell’EFSA sono stati comunicati alla Commissione europea e agli Stati membri fornendo loro le più recenti informazioni scientifiche attualmente disponibili sull’SBV e assistendoli in vista dell’eventuale adozione di metodi di gestione del rischio.
 
 
Dr. Riccardo Alemanno

Urge disciplinare l’ ID.E. per la specie bovina !

boliaAncora una volta mi ritrovo ad esporre argomentazioni relative all’identificazione elettronica (ID.E.) quale efficace mezzo di controllo e verifica anagrafico-sanitaria degli animali da reddito di questa Regione.

A breve entreremo nell’anno 2013, sono trascorsi piu’ di cinque anni dall’introduzione di questo sistema anagrafico e la specie bovina continua ad essere “esonerata” dall’adozione dell’ ID.E.

Finanche gli allevatori (almeno quelli piu’ seri e coscienziosi) richiedono questo sistema, proprio in virtu’ del fatto che sono oramai stanchi di dover spendere soldi in continuazione per acquistare queste benedette (e maledette) marche auricolari plastiche !

Parlando a nome della Categoria, ritengo a questo punto che dietro la palese mancanza di volontà e di interesse a “sistemare” una volta per tutte l’anagrafe bovina sul territorio, ci possano essere degli interessi puramente economici ed anti sanitari, nonché antigiuridici. L’anagrafe sicura del bestiame, ad oggi fine anno 2012, non è del tutto soddisfacente. Per la specie bufalina possiamo tranquillamente affermare che finalmente la tracciabilità è realtà e non solita fredda e consueta parola sulla bocca di cani e porci. Come si è stroncata la demagogia sulla tracciabilità della specie bufalina, cosi’ è vivo il desiderio di porre fine ad un sistema anagrafico basato esclusivamente su penose, miserabili, inaffidabili e spesso difettate marche auricolari. Tanto è vero che a partire dal mese di Maggio 2012, diversi allevatori lamentavano la semplicità con la quale le marche auricolari si staccassero dopo pochi giorni dalle orecchie degli animali, pur essendo state applicate in maniera corretta.

L’argomento identificazione elettronica è stato già ampiamente illustrato in passato con un primo articolo che poneva già l’accento (in modo pacato e ragionato) sulla necessità di adozione di tale dispositivo nei bovini.

A tale articolo, ne veniva pubblicato un altro che evidenziava come il bolo fosse giuridicamente assimilabile all’etichetta di riconoscimento del prodotto in questione (l’animale allevato) e, pertanto, idoneo a garantire l’univocità del capo da reddito in questione.

Il problema anagrafico non è stato ancora risolto perché, probabilmente, vi è la sicurezza che oramai tutti gli allevatori “si sono messi a posto” e che sono tutte brave persone, attente e perfino esperte in materia di tracciabilità dei propri animali. Mi rivolgo ai Dirigenti dei Dicasteri Superiori, a Coloro deputati alla legislazione in materia di sanità veterinaria regionale per ricordare ( o metterli al corrente) che a tutt’oggi esiste ancora qualcuno o alcuni che detengono animali adulti privi di marche auricolari, cadute in passato e non riapplicate piu’. Questo scenario, visibile agli occhi del Veterinario Ufficiale, rappresenta elemento di sanzione o prescrizione che potrebbe tranquillamente essere evitato se gli animali irregolari fossero provvisti di bolo ruminale.

E poi, questa marca auricolare gialla o salmone che sia, credo proprio che abbia alimentato ed alimenta tutt’ora un grosso business i cui principali fruitori sono rappresentati dai Fornitori riconosciuti dal Ministero.

Tempo addietro esisteva la marca di ferro che una volta applicata non veniva piu’ persa dall’animale. La persistenza di tale marca era del tutto assimilabile a quella dell’odierno bolo elettronico. Le marche auricolari di oggi sembrano invece “predisposte” ad essere perdute, vuoi per la scarsa qualità dei materiali plastici (materiale anche riciclato), vuoi per le abitudini di continuo strofinamento, lambimento e strappamento degli animali che ne pregiudicano la tenuta in sede, determinando la caduta e la perdita della marca o di una parte di essa.

Comunque sia, l’allevatore in questi casi si trova come consuetudine a richiedere un duplicato della marca e la cosa “porta soldi” al Fornitore di continuo. Ecco dunque che questo giro economico non si deve interrompere, a scapito di una sistemazione definitiva a mezzo dell’identificazione elettronica e di una garanzia anagrafica e sanitaria del primo passo della catena alimentare.

La matricolazione dell’animale con le marche auricolari, credo possa quindi considerarsi superata, se non legata ancora ad una concezione bigotta che l’animale debba necessariamente avere ben 3 dispositivi anagrafici e cioè la marca destra, quella sinistra ed il bolo ruminale, quando invece sarebbe sufficiente solo 1 dispositivo (il bolo), risparmiando quindi soldi, materiale inquinante (plastica) e ottenendo una sicura e permanente identificazione che l’animale X sia veramente l’animale X.

23-11-2012

Dr. Riccardo Alemanno