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Responsabilità del Trasporto bestiame

Lo spostamento del bestiame da allevamento al macello o da allevamento per allevamento, si realizza con la supervisione del Servizio Veterinario competente. In linea di massima, lo spostamento “per vita” è sempre certificato dalla UOV di partenza che provvede ad attestare lo status sanitario del bestiame nel riquadro E del modello 4 unificato RPV (modello rosa).

Tuttavia, per il trasporto degli animali siano essi bovini, bufalini, ovicaprini, equini, suini, avicunicoli, non basta solo il Mod.4 ma anche altre certificazioni quali autorizzazione al trasporto, omologazione del mezzo di trasporto, idoneità del conducente.

Per tali motivi e a seconda della situazione sanitaria da gestire, le responsabilità del Veterinario ASL cessano nel momento in cui l’automezzo col bestiame lascia il sito aziendale. Tutto cio’ che potrebbe succedere ( o nel caso di qualche illecito, succedeva) al di fuori dell’allevamento e su strada, è generalmente sotto stretta responsabilità del trasportatore. In un passato non troppo remoto, difatti, quando i sistemi informatici per l’anagrafe zootecnica non erano ancora ben collaudati, si vociferava che alcuni trasportatori fossero in possesso di pinze usate per la rimozione degli identificativi auricolari e la sostituzione dei medesimi con altre marche riportanti numeri diversi.

Pare tra l’altro che anche altri tipi di pinze venissero usate per la rimozione della piombatura ufficiale dell’automezzo contenente il bestiame infetto, consentendo lo scarico degli animali,il successivo carico di altro bestiame e la ri-piombatura dell’automezzo.

L’avvento poi della gestione informatica, l’ identificazione elettronica, il sistema di tracciabilità del bestiame, la vigilanza sanitaria e giudiziaria ecc.. , hanno scongiurato e represso il diffondersi di tali reati.

Oggi, tuttavia, sussistono come sempre delle responsabilità del Veterinario ASL firmatario ultimo del Mod.4. Ad esempio, realisticamente parlando, bisogna prestare molta attenzione al trasporto di bestiame ai fini della macellazione d’urgenza. Quest’ultima, difatti, rappresenta “un momento critico” per il Dirigente, in quanto Egli non deve certificare simili spostamenti, se non in presenza di una dichiarazione firmata del Veterinario dell’azienda che attesti la necessità palese che l’animale venga destinato a macellazione d’urgenza.

Infine, in taluni casi è prevista una netta responsabilità del Veterinario ASL, al di fuori dell’allevamento e cioe’ quando deve realizzarsi il vincolo sanitario su scorta o in tutti i casi di invio degli animali da allevamento ad allevamento (per vita).

Nel primo caso (evenienza rarissima), il Servizio Veterinario, scortando di fatto l’autocarro diretto allo stabilimento di macellazione, risulta pienamente responsabile sotto il profilo sanitario, preventivo e logistico della corretta riuscita dell’operazione. Nel secondo caso, invece, incorrere in dichiarazioni false, mendaci sul riquadro E del Mod.4 equivale a consentire uno spostamento di bestiame il cui status sanitario non risulta veritiero, ovvero falsamente certificato.

Comunque sia, la firma del Veterinario Ufficiale sul Mod.4 rappresenta sempre una corresponsabilità di quanto dichiarato e scritto, unitamente alla firma del trasportatore e del detentore degli animali caricati. In linea di massima pero’, in considerazione che gli elementi sanzionatori in fase di trasporto del bestiame sono da ascrivere principalmente al trasportatore, segnalo questi interessanti documenti PDF contenenti qualche illustrazione

grazie per l’attenzione …… Dr. Riccardo Alemanno    

Idoneità degli animali al trasporto >> SANZIONI

Mezzi di Trasporto >> SANZIONI

Viaggi superiori alle 8 ore

Le mucche chi le inbola ?

 

 

 

 

 

 

                                  di  Dr. Riccardo Alemanno                                     

Scritto il 27/04/2012

Desidero illustrare in questo Articolo alcune mie considerazioni, piu’ o   meno condivisibili, relative alla tracciabilità in vivo del bestiame da reddito. Nello specifico, emerge ancora qualche ”discrepanza” in termini di tracciabilità iniziale di filiera tra la specie bufalina e quella bovina nella Regione Campania.

L’eradicazione delle malattie infettive, nelle fasi piu’ intense e concitate in termini di repressione delle sieropositività, sorveglianza epidemiologica continua, disinfezioni dei ricoveri infetti, educazione sanitaria dentro e fuori i focolai di infezione, portano ad escogitare mezzi idonei di difesa in termini di prevenzione.

Nell’anno 2007, in pieno boom brucellosi, fu emanato dalla Regione Campania il Piano Triennale di lotta alla BRC come da Deliberazione Giunta Regione Campania n° 2038 del 23/11/2007 pubblicata su BURC n° 66 del 24/12/2007. Tale Piano, all’art.2 lett.2 punto b) recita:“applicazione della Delibera di G. R. n° 948/2006 e Decreto n° 40/2006 per l’identificazione elettronica di tutto il patrimonio bufalino della provincia di Caserta entro il 2008”

ASL CASERTA: Applicazione bolo ruminale bufali in Regione Campania

Dal 2008 ad oggi tutto il patrimonio bufalino di Terra di Lavoro è stato ed è continuamente registrato da un punto di vista elettronico grazie al lavoro costante sul territorio da parte del personale veterinario dell’ ASL sia dipendente che convenzionato. La sicurezza della tracciabilità a mezzo dell’ ID.E., ha infuso fiducia e serenità tanto negli allevatori quanto nei Veterinari ASL.

La stessa garanzia viene ora ad estrinsecarsi per la specie ovicaprina, con applicazione del bolo ruminale a carico degli allevatori che possono, eventualmente, optare per la marca auricolare con trasponder. Finanche gli equini, i canidi e i felini sono assoggettati all’obbligo dell’identificazione elettronica a mezzo di microchip (sottocutaneo).

Ma lo stesso non possiamo dire per la specie bovina.

bolo ruminale nei bovini dell' Equador

Ad oggi, anno 2012, un allevatore che viene “beccato” a detenere uno o piu’ capi bovini di età superiore ai 20 gg e privi di entrambe le marche auricolari, previa o meno prescrizione sanitaria, è tenuto entro le 48 ore a dare dimostrazione al Servizio Veterinario della corretta tracciabilità di quel capo bovino, pena abbattimento e distruzione con spese a carico del trasgressore. L’identificazione elettronica per la specie bovina è al momento obbligatoria per i capi in transumanza e allo stato brado, giusta Deliberazione Giunta Regione Campania n° 2044 del 23/12/2008 pubblicata su BURC n° 4 del 06/01/2009.

Come forma di identificazione univoca, poi, dei bovini sieropositivi (infetti BRC/LEB) e dei dermopositivi (infetti TBC), vige ancora l’applicazione della marca auricolare rossa con prelievo bioptico ai sensi Art.8, comma 2 della Ordinanza Ministeriale 14/11/2006

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Si sa bene che in Regione il patrimonio bufalino e ovicaprino rappresenta una grossa fetta in termini di risorse zootecniche, ma quanto ancora bisognerà attendere per l’ID.E. obbligatoria negli allevamenti bovini stabulati e orientati esclusivamente alla produzione di latte ?

Reazione ai Farmaci

AVVISO

La Regione Campania avvisa che è possibile segnalare le reazioni avverse da Farmaco Veterinario attraverso il nuovo servizio online attivo sul sito

www.anagrafecaninacampania.it

 

I Responsabili del Centro

Dott. Paolo Sarnelli

Dott.ssa Rosa Marmo

Prof. Gaetano Oliva

Avviso inserito da

Dr. Riccardo Alemanno

 

Programma Corsi ECM per il 2012

Nel corso dell'anno 2012 saranno organizzati tre corsi ECM. I corsi si svolgeranno presso la sede dell'Istituto Zooprofilatico di  Caserta. Si ricorda  che l'obbligo di formazione ECM per tutti gli iscritti delle professioni saniatarie è sancito dal D.Lgs. 229/99 e dalla prossima riforma degli Ordini che avverrà entro il 12/08/2012.

CORSO N. 1 

MANAGEMENT SANITARIO

 NUMERO  PARTECIPANTI: MASSIMO 25

 UTENTI: MEDICI VETERINARI E MEDICI

 DURATA: MAGGIO / GIUGNO 2012

 ORE: 42

 QUOTA PARTECIPAZIONE: 150,00

 CREDITI: 50/60

 TITOLI SINGOLI MODULI:

 

1.    Approccio alla managerialità.

2.    Il ruolo del manager sanitario

3.    Comunicazione verbale e non verbale. La struttura dell’esperienza  

4.    La motivazione

5.    Team building. Cooperazione e leadership     

6.    Tecnicalità manageriali. Cambiamento e problem solving

7.    Negoziazione

        

CORSO N. 2

 

 COMUNICAZIONE E SVILUPPO DELLE RELAZIONI PROFESSIONALI: LA RICERCA DI ECCELLENZA

 

 NUMERO  PARTECIPANTI: MASSIMO 25

 UTENTI: MEDICI VETERINARI

 DURATA:  GIUGNO/SETTEMBRE 2012

 ORE: 36

 QUOTA PARTECIPAZIONE: 80,00

 CREDITI: 36

 TITOLI SINGOLI MODULI:

1.    La costruzione della relazione professionale

2.    Ascolto attivo           

3.    Customer satisfaction

4.    Modelli di mtk al servizio della professione. CPV e leve

5.    Budgets, pianificazione e controllo

6.    Elaborazione assistita di un business plan

 

 

 

CORSO N. 3

 

 

GOVERNANCE SULLA FILIERA ALIMENTARE: AGGIORNAMENTI IN MATERIA DI ALIMENTI E PRODUZIONE ALIMENTARE

 

NUMERO  PARTECIPANTI: MASSIMO 60

 UTENTI: MEDICI VETERINARI

 DURATA:  SETTEMBRE/DICEMBRE 2012

 ORE: 20

 QUOTA PARTECIPAZIONE: 50,00

 CREDITI: 20

 

TITOLI SINGOLI MODULI:

1.    Sicurezza e qualità: Regolamento Ce 178/2002 e criticità

2.    Tutela della salute: Ordinamenti,principi generali, orientamenti giurisprudenziali         

3.    Tracciabilità di filiera e di prodotto

4.    Principi edipemiologici e sicurezza alimentare

5.    Regolamento CE 2073/2005: Criteri, matrici e campionamenti

 

 

 

Obbligo indirizzo PEC

fnovi_serpente_copy12Circolare nr. 2/2012 del 01.02.2012 - Obbligo di indirizzo PEC per i professionisti iscritti agli Albi professionali - Legge di Stabilità 2012 - Scioglimento e commissariamento degli Ordini per omessa pubblicazione degli elenchi degli indirizzi PEC.

 

PDF_icon[1]CIRCOLARE

Obbligo per i sanitari del SSN di partcipare ai corsi ECM

ecm_immagine_copy17I sanitari del SSN sono obbligati alla formazione continua, ma cosa succede se la ASL non organizza corsi? La Cassazione ha risposto che gli operatori medici non hanno il diritto di ottenere direttamente dall'ASL di appartenenza la promozione ed organizzazione di iniziative formative e/o di aggiornamento professionale. La condotta della ASL è censurabile solo "ove la stessa abbia, ingiustificatamente, impedito ai medici la partecipazione alle iniziative di formazione continua".

Il contenzioso era nato presso la Asl di Asti, dove un medico lamentava di non aver conseguito alcuna progressione in carriera a causa dell'assenza di corsi di aggiornamento, una carenza che l'aveva penalizzato nei concorsi banditi per l'accesso alla qualifica superiore.

Ma per la Cassazione, in materia di educazione continua in medicina, non c'è stata carenza: "Il comportamento della Asl potrebbe essere legittimamente censurato non gia' in quanto l'Azienda abbia omesso di predisporre la formazione, bensi' solo ove abbia, senza giustificato motivo, impedito al proprio medico di aggiornarsi e, in concreto, di partecipare alle iniziative di formazione continua".
Gli artt. 16 e 16-quater del
d.lgs. n. 502 del 1992, "non attribuiscono alle ASL alcuna autonoma titolarità", limitandosi queste a partecipare "alla realizzazione del programma di educazione continua in medicina (ECM)", senza prevedere a carico di ogni singola ASL l'obbligo di predisporre e organizzare specifici e determinati corsi di aggiornamento e/o formazione per i propri medici".

Le ASL costituiscono uno "strumento attraverso il quale la Regione provvede all'erogazione dei servizi sanitari nell'esercizio della competenza in materia di tutela della salute ad essa attribuita dalla Costituzione" di un piu' articolato percorso procedimentale che coinvolge diverso titolo, una pluralita' di enti e organismi".

Anche la veste di provider non va data per scontata. I giudici osservano infatti che le ASL, "analogamente ai possibili organizzatori e produttori di formazione ECM (quali ad es., Universita', IRCCS, Ordini), devono essere accreditate e l'accreditamento puo' essere revocato, in via temporanea o definitiva nel caso di mancato rispetto delle indicazioni ricevute dall'ente accreditante (Commissione, Regioni, Province). (Corte di Cassazione Sezione Lavoro Civile - Sentenza

ALIMENTAZIONE ANIMALE, PIANO CONTROLLI 2012-2014

Il Piano nazionale di sorveglianza e di vigilanza sanitaria sull'alimentazione degli animali (anno 2012-2013-2014), pubblicato il 5 gennaio dal Ministero della Salute è stato predisposto dalla Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari.

 

Controlli e responsabilità

Il Piano intende assicurare l'effettuazione, omogenea e coordinata, dei controlli dei mangimi in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione tenendo conto che la responsabilità primaria della sicurezza dei mangimi ricade sugli Operatori del Settore dei Mangimi (OSM).
Infatti gli OSM devono garantire, nelle proprie imprese, che i mangimi soddisfino le disposizioni della legislazione alimentare inerenti le loro attività in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione e verificare che tali disposizioni siano soddisfatte.

Gli obiettivi rilevanti e prioritari per il triennio 2012-2014 consistono in:
- aggiornamento dell'anagrafe delle imprese del settore dei mangimi ai sensi del Regolamento (CE) 183/2005;
- controllo ufficiale sull'applicazione delle restrizioni relative al divieto di utilizzo delle proteine animali trasformate (PAT) nell'alimentazione degli animali;
- controllo ufficiale delle Micotossine nell'alimentazione degli animali (aflatossina B1,ocratossina A, zearalenone, deossinivalenolo, fumonisine, tossine T-2 e HT-2),
- controllo ufficiale dei Contaminanti Inorganici e Composti Azotati, Composti Organoclorurati, e Radionuclidi nell'alimentazione degli animali;
- controllo ufficiale dell'eventuale presenza di additivi vietati e delle sostanze farmacologicamente attive nell'alimentazione animale;
- controllo ufficiale delle Diossine e PCB nell'alimentazione degli animali;
- controllo ufficiale della contaminazione da Salmonella spp nell'alimentazione degli animali
- controllo ufficiale sulla presenza di OGM nei mangimi (comparto biologico e convenzionale);
- orientamenti per la programmazione e relativa rendicontazione dei controlli sui mangimi di origine vegetale negli scambi intracomunitari.
Alle Regioni ed alle Province Autonome, è data facoltà di ampliare gli obiettivi del Piano, e conseguentemente l'attività ispettiva e di campionamento, sulla base di eventuali particolari esigenze anche non espressamente previste dalla programmazione nazionale attraverso la pianificazione di un' attività extrapiano. L'attività extrapiano potrà essere programmata per quanto riguarda l'attività di Monitoraggio e di Sorveglianza: tale programmazione deve essere comunicata al Ministero.

Le novità introdotte sono:
- Adeguamento della terminologia al Regolamento (CE) n.882/2004 che prevede un'attività di monitoraggio e una di Sorveglianza,
- Adozione di un'unica modalità di campionamento secondo quanto previsto dal Regolamento (CE) n.152/2009 per entrambi i programmi di controllo ufficiale di Monitoraggio e di Sorveglianza,
- Adeguamento della numerosità campionaria in base all'analisi del rischio effettuata tendo conto anche dei risultati degli anni precedenti,
- Attribuzione dei campioni per gli Additivi nutrizionali (oligoelementi) esclusivamente all'attività di Monitoraggio
- Attribuzione dei campioni per i Contaminanti Inorganici e Composti Azotati, Composti Organoclorurati, e Radionuclidi, esclusivamente all'attività di Monitoraggio,
- Modifica della scheda di rendicontazione delle ispezioni, in relazione alle richieste dell'OIE,
- Modifica del verbale di prelievo che prevede la raccolta di maggiori informazioni sul paese di origine e trattamenti subiti dai mangimi prelevati per la ricerca delle Diossine, utili per la rendicontazione.
È stato modificato anche l'elenco della normativa con l'aggiunta delle nuove disposizioni normative, inoltre, sono stati eliminati i riferimenti a norme comunitarie che modificano altre norme "madri", considerando più opportuno fare riferimento ai testi consolidati presenti sul sito della commissione.

Il PNAA sostituisce e abroga il "Piano Nazionale di Sorveglianza e di
Vigilanza Sanitaria sulla Alimentazione degli Animali 2009-2011.

 

Specialistica Ambulatoriale - Graduatorie Provvisorie Anno 2012

graduatoriePubblichiamo di seguito le graduatorie provvisorie per la Specialistica Ambulatoriale, in provincia di Caserta, per l'anno 2012 relative ai Medici Veterinari.





PDF_icon[1]GRADUATORIE AREA "A"
PDF_icon[1]ESCLUSI AREA "A"

PDF_icon[1]GRADUATORIE AREA "B" PDF_icon[1]ESCLUSI AREA "B"

PDF_icon[1]GRADUATORIE AREA "C" PDF_icon[1]ESCLUSI AREA "C"

REPORT BRUCELLOSI 1° SEMESTRE 2011

Pubblichiamo il report dell'attività espletata nei confronti della brucellosi bufalina in provincia di Caserta, nel I semestre 2011.
Come potrete constatare da una rapida lettura degli allegati emerge il dato che nel semestre sia stato controllato il 99,70 % del patrimonio bufalino, sono ancora presenti 66 focolai di brucellosi bufalina ma di questi soltanto 25 sono nuove infezioni in aziende negative ai precedenti controlli od indenni ( incidenza = 3,76 %). Sono risultati positivi 2064 animali.
Questi dati danno merito al lavoro svolto da tutti i colleghi impegnati in tale ambito e soprattutto servono a fugare ogni diversa interpretazione, finanche distorta, sull'efficacia dell'azione e delle misure di bonifica sanitaria. Tale progressiva evoluzione verso un miglioramento costante dello stato sanitario non ha precedenti, documentati, nella storia epidemiologica della nostra provincia.

zipALLEGATI

Nasce a Caserta il REGISTRO TUMORI PROVINCIALE ?

alcune considerazioni in tema di oncologia veterinaria e prevenzione

(PARTE SECONDA)

 

Insieme ad alcuni Colleghi operanti nel settore “animali d’affezione”, incoraggiati anche dal Progetto di istituzione di un Registro Tumori per la provincia di Caserta (notizia apparsa sul sito della ASL Caserta e che vi invitiamo a leggere), stiamo lavorando al fine di perfezionare il sistema di raccolta dati relativo alle neoplasie spontanee di interesse veterinario rilevate sul territorio della nostra provincia; contiamo di adottare procedure che consentano di valutare tutta la diagnostica a vario titolo effettuata sul territorio provinciale (confluenza dei dati di registri ospedalieri-ambulatoriali in Registro Tumori Animali). Ancora una volta ricorriamo allo strumento dell’Ordine Professionale per divulgare la notizia e chiamare a raccolta tutti coloro che, lavorando in ambulatori veterinari, vorranno condividere le proprie esperienze e dare un proprio contributo nel settore della prevenzione oncologica.

Si resta in attesa di ulteriori adesioni per meglio definire data e luogo per il prossimo incontro (comunque previsto per la prima metà di ottobre).

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al Presidente (e Consiglio Direttivo) dell’Ordine che, mi auguro, vorranno supportare la presente mozione, rivolgo inoltre l’invito a rappresentare nelle dovute sedi l’opportunità di considerare nella costituenda equipe di specialisti (del REGISTRO TUMORI Provinciale) il ruolo della Oncologia Veterinaria e Comparata; lo richiede tra l’altro la coerenza di una Regione che ha voluto istituire (DGRC 1940 del 29/12/2009) un Centro di Referenza Regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria (CRIUV), anche sede del Registro Tumori Animali (RTA) (omissis) “...... strutturato per interfacciarsi con altre banche dati Nazionali e Regionali nonchè con Registro Tumori Umani (Piano Regionale Integrato 2011-2014 - BURC n.54 del 16/08/2011).

Dott. Raffaele Casapulla