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PROPOSTE DI INTERVENTO PER INCREMENTARE LA PARTECIPAZIONE AL PIANO DI SVILUPPO RURALE 2007-2013 (misure 114-115-215) |
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Presentate all’Assessore all’Agricoltura dott. Amendolara
1) Proroga termini per presentazione domande di accesso alla misura 215 di sostegno ai costi di adeguamento strutturale e delle tecniche di allevamento (buone pratiche zootecniche)
2) Consentire la valutazione preventiva del rispetto oggettivo delle buone pratiche zootecniche e dei seguenti obiettivi di miglioramento dell’allevamento: managment aziendale e personale, sistemi di allevamento; controllo ambientale, alimentazione, igiene, sanità ed aspetti comportamentali per dell’accesso al sostegno alla misura 215 con un manuale pubblicato sul sito web.
3) Contestuale attivazione della misura 114 che permetterà di recuperare le spese di consulenza veterinaria quando correlata alla tipologia di azione C (miglioramento delle condizioni di allevamento delle specie bufaline e bovine per contenere la diffusione di patologie)
4) Modifiche al Bando per il riconoscimento degli Organismi di consulenza (decreto 23.10.09 n. 593) (BURC n. 68 del 09/11/2009)
Bando dei beneficiari e relativi allegati - (BURC n. 42 del 02.07.2009) (pdf 377 Kb):
- per ampliare e non limitare la possibilità di accesso ad organizzazioni tra professionisti;
- per modificare i requisiti richiesti per la consulenza equivocamente sostenuti, che oggi si identificano nel concetto di “esperienza nel settore”, con il principio oggettivo e pubblicamente sostenibile di Competenza nel settore, riconosciuto in termini professionali di legge.
5) Utilizzazione, mediante modifiche del bando specifico per utilizzare fondi della misura 115 per veicolare attraverso informatori le misure di sostegno agro zootecnico
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In riferimento ai precedenti colloqui ed incontri con la Direzione della sanità animale e del farmaco veterinario del Ministero della Salute e su iniziativa dello stesso Ministero, si è tenuta a Roma una riunione tra Ministero della Salute, Ministero delle politiche agricole, FNOVI e Siet. L'obiettivo dell'incontro, atteso da tempo dalla Fnovi e dalla Siet, è stato quello di affrontare i problemi operativi nel settore Embryo Transfer bovino e di fornire all'operatore di campo le necessarie semplificazioni. Sono stati presi in esame durante la riunione i punti più controversi della legge 30/91, disciplina della riproduzione animale, anche alla luce di come si è modificata nel tempo la professione del medico veterinario che opera nel settore Embryo Transfer.
Presenti per il Ministero della Salute Antonio Ferraro, per il Mipaaf Francesco Scala, per la Fnovi il Consigliere Alberto Casartelli, per la Siet Pierluigi Guarneri e Roberto Landriscina. Queste le richieste avanzate dalla FNOVI: 1) CIE certificato di impianto embrionale: il medico veterinario è costretto a compilare per ogni embrione impiantato un modello CIE, acquistato (previo versamento bollettino ufficio postale) presso una APA e valido solo per la regione a cui l'APA appartiene. Le stesse informazioni presenti sul CIE devono essere riportate anche su certificato di raccolta embrionale e sul registro cronologico di carico e scarico per poi essere inviate in Regione semestralmente. Si richiede che i CIE vengano equiparati ai CIF, certificato di intervento fecondativo e che valga quindi una registrazione riepilogativa su base mensile affidata alle APA durante i controlli funzionali. Per gli allevamenti non iscritti al L.G. la compilazione dei CIE sarà ancora a carico del veterinario. 2) Codice regionale di trapiantatore: il veterinario per trapiantare gli embrioni deve essere iscritto ad un albo regionale. Si richiede che questo codice dopo la prima iscrizione venga automaticamente comunicato e riconosciuto da tutte le altre regioni. 3) Il veterinario è tenuto ad avere un registro cronologico di carico e scarico che documenti la sua attività: per scarico si intendono gli embrioni che il veterinario trapianta freschi in azienda o che congela e lascia nel bidone dell'azoto dell'allevatore. 4) Informatizzazione: si richiede che venga sviluppato un software per snellire tutte le procedure di raccolta dati. Allo scopo la FNOVI e la Società Italiana di Embryo Transfer si sono rese disponibili ad ogni collaborazione. Positive le ”prime risposte” ottenute: ora FNOVI e Siet rimangono in attesa degli atti formali conseguenti. |
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Timbro professionale - Caratteristiche |
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Si riporta di seguito la circolare n° 5/2010 del 01/07/2010, della FNOVI, fatta pervenire a tutti gli Ordini privinciali, che da delle linee guida sui contenuti del timbro professionale usato dai Medici Veterinari.
SCARICA CIRCOLARE
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Requisiti strutturali minimi per erogazioni di prestazioni veterinarie |
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Ai Colleghi titolari di strutture veterinarie si invia copia del Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio 2006 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 19 aprile 2006 - Deliberazione N. 459 - Area Generale di Coordinamento N. 20 - Assistenza Sanitaria - Recepimento accordo Stato - Regioni del 26.11.2003 riguardante: definizione dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti perl’erogazione delle prestazioni veterinarie - “Linee Guida”. Si ricorda che l'adeguamento ai requisiti minimi previsti dalla presente delibera per le strutture già autorizzate dovrà avvenire entro 5 anni dalla pubblicazione della stessa sul BURC della Regione Campania.
SCARICA COPIA BURC
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